Controcorrente

Liberi di esprimere la propria opinione.



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mercoledì, 11 giugno 2008

Controcorrente si rinnova

Buongiorno, come potete constatare dal titolo, Controcorrente si rinnova.
Abbiamo deciso anche di lasciare la piattaforma Splinder per Blogspot, dove abbiamo l'indirizzo e-mail, sperando di avere alcuni vantaggi. Questo blog continuerà ad esistere come archivio dei post della prima versione che, dobbiamo ammetterlo, ha avuto un discreto successo, soprattutto ultimamente, quando abbiamo affrontato il problema Rocca.
Cos'altro aggiungere? Speriamo di vedere utenti nuovi e vecchi nella seconda versione di Controcorrente e di continuare ad avere il vostro appoggio nelle iniziative e in quant'altro andremo a proporre.
Se volete scoprire il nuovo blog, cliccate qui...

A presto,
Sandy
postato da Sandy85 alle ore 10:12 | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: news, eventi


venerdì, 16 maggio 2008

Aggiornamenti vari

Buonasera, dopo un po' aggiorno il blog con alcune cosucce, anche se alcune novità le avrete già notate.
Iniziamo da una brutta notizia: il forum legato a questo blog è stato chiuso. Questa cosa mi è dispiaciuta molto, per i più disparati motivi, principalmente perché il mio tempo inizia a scarseggiare, gli utenti si presentavano e poi sparivano e tanto altro. Vi rendo comunque noto che le iniziative sono ancora attive, solo in un altro forum e potete trovarle ai seguenti indirizzi:
Diciamo Basta
Non ti piace, non leggere!
Se siete interessati a partecipare alle iniziative potete sempre aderire.

Passiamo alle altre novità:
– Il nostro blog è stato inserito nella Lega Blogger, una lega che racchiude i blog letterari "con lo scopo di diffondere la letteratura e di creare un organo in grado di autopubblicizzare i blog associati." (cit. dal blog che ha lanciato l'iniziativa). Sono lieta di aver iscritto il blog perché è veramente un'iniziativa utile.
– Presto il nostro blog si trasferirà su un altro spazio e diventerà un vero e proprio sito, penso che questo cambiamento sarà ufficiale per festeggiare il primo compleanno del blog (9 agosto), visto il poco tempo che io, Shaya e le altre abbiamo al momento.
– Da oggi i commenti diventano moderati e, qualora ce ne fossero di anonimi, vi preghiamo di apporre una firma, altrimenti i commenti, positivi o negativi che fossero, verranno cancellati. So che è un provvedimento drastico, ma vorrei avere la certezza di un nome al quale rispondere, non dover scrivere sempre (come altrove) "Caro/a anonimo/a,...".

Un aggiornamento per quanto riguarda il precedente post: il "caro" signor Rocca non ha più risposto alle semplicissime domande che gli avevo posto e decisamente non so se sia perché si senta tanto superiore da non poter rispondere ad un'umile lettrice come me o perché non sappia cosa dire.
Penso anche che non abbia letto quanto ho scritto nel post precedente, ma poco importa.

Bene, detto questo, ritorno a studiare e spero di poter aggiornare presto il blog, magari con un nuovo articolo.

A presto,
Sandy
postato da Sandy85 alle ore 19:27 | commenti / commenti (pop-up)
categoria: news, informazione


giovedì, 01 maggio 2008

Il mio mondo pseudo onirico

Ho appena scoperto, grazie al signor Sergio Rocca, di vivere in un mondo immaginario pseudo onirico.
Mi sento onorata di questo, visto il calibro del signor Rocca e visto che lui è uno dei più grandi scrittori del nostro tempo.
Come dite, non conoscete l'esimio signor dottor ragionier avvocato Rocca? Beh, è normale, visto che al suo attivo ha solo un libro pubblicato nel 2007 e si erge subito a più grande scrittore fantasy di tutti i tempi. Peccato che alcune cose siano sconcertanti, come la sua presunzione per aver scritto un capolavoro.
Ma andiamo, non siamo ridicoli, il suo capolavoro (di cui ho letto solo poche pagine - e mi sono bastate - grazie a Gamberetta ed al suo blog) è infarcito di paroloni per descrivere le cose più banali, come gli occhi di un bambino. Ma il grande scrittore ha fatto leggere la sua opera Omnia ai docenti universitari, i quali hanno detto che era scritto benissimo e che avrebbe avuto successo. Peccato che i docenti universitari non siano sempre affidabili, visto che non sono loro il pubblico primo di un libro fantasy (il più delle volte lo considerano un genere per bambini) e visto che ormai sguazzano nei paroloni difficili ed incomprensibili.

Andiamo avanti con ordine: il post di Gamberetta ha avuto l'approvazione dei più che sono, come li ha definiti il signor Rocca (spero di non sminuirlo chiamandolo solo signore), degli ignoranti, maiali, polli (galline e galli era troppo gentile), asini e chi più ne ha più ne metta, e che non capiscono un tubo del mondo della scrittura.
Grazie, esimio signor Rocca, per definire così i suoi lettori... ah, no, sono i lettori di un blog che lei non approva e che cerca di sminuire in tutti i modi perché le vengono mosse critiche buone e giuste. Dopo un frizzo, un lazzo, un insulto, un flame, ho deciso di dire la mia (riporto in toto il mio commento):
È da molto che non passo di qua e, cavolo, mai prima di allora avevo visto un autore prendersela tanto per una critica costruttiva… tredicenni che scrivono per moda e non sanno distinguere una “a” da un “ha” ne ho viste tante, ma questo è un altro paio di maniche.
Mi meraviglia che uno che ammetta di avere una grande cultura poi scada in affermazioni a dir poco ingiuriose contro possibili lettori. So di non essere una fonte affidabile, che cerco di scrivere qualcosa di decente da mandare in stampa, che scrivo critiche solo a ciofeche che non si sa bene perché vengano scritte (sto parlando di ficcyne = fan fiction scritte con i piedi e, il più delle volte, in sms-ese e che martoriano altre opere, quindi niente di personale con il signor Rocca) e che probabilmente la mia opinione non importerà ad anima viva, ma quello che mi sento di dire (e che ripeto il più delle volte) è: se una persona non è pronta per ricevere delle critiche costruttive da parte di potenziali lettori, allora farebbe meglio a non pubblicare ed a crescere ancora un pochino.
Coloro che scrivono (e leggono) qui, sia i post che Gamberetta ed altri ci propongono, sia i commenti, sono potenziali lettori di un’opera, come tali sono sempre liberi di esprimere il proprio gradimento sulla suddetta. Mi sembra veramente infantile insultare i “potenziali lettori”, perché qui non leggeranno solo loro che sono i diretti interessati dell’insulto, ma anche altri e potranno farsi un’idea di come sia un autore, al di là di ciò che uno abbia scritto e/o pubblicato. Anche il fatto di sbagliare - involontariamente, magari - certe cose elementari come “quì”, “quà”, “pò” danno un’idea assolutamente erronea dello scrittore.
Non vedo cosa c’entri il dimostrare di sapere l’etimologia di una parola ed il suo uso nella letteratura antica. Qui non siamo in un’aula universitaria, non c’è bisogno di dimostrare la propria cultura con mezzucci da quattro soldi. La cultura non si fonda solo su nozioni scolastiche, va al di là di ciò che uno impara sui banchi di scuola (io avrei imparato ben poco, allora, visto che sono uscita per il rotto della cuffia dal liceo).
Ho riscontrato in molti, che si credono grandi scrittori, lo stesso problema: pensano di essere più acculturati di altri solo perché hanno una laurea in più, ma non è così, perché anche un artigiano con la passione per la storia, la letteratura, le scienze, ecc. che non ha avuto la possibilità di proseguire gli studi ne saprà di più di un pluri-laureato che si vanta tanto della sua - talvolta esigua - cultura.
Tutto questo per dirle, caro signor Rocca, che dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e scendere dal gradino più alto che si è creato da solo, perché non è nessuno e continuando a pensare di essere migliore non fa altro che peggiorare la sua posizione.
Forse sarò andata un po’ fuori tema, ormai, ma non ho letto tutti gli altri commenti, chiedo venia, ma anch’io, come altri, sto preparando gli esami universitari e non ho molto tempo.
Mi sono sentita rispondere, poco fa, una cosa del genere:
Sandi85:
Vedo che anche tu sei connessa con il tuo mondo immaginario pseudo onirico. Quando dirai qualcosa di sensato l’interscambio potrà avvenire, diversamente sarebbe come se qua ognuno dei due parlasse per conto suo nonostante la compresenza.
Poi io mi sto divertendo in questo forum, sono solo minimamente irritato dalle assurdità surreali e dal girotondo ostinato di una stretta cerchia di commentatori.
Saluti
Ora, sarete convinti del mio sconcerto, soprattutto quando ho letto la prima riga: per il signor Rocca, io vivrei in un mio mondo pseudo onirico.
Visto che non mi va molto di ricercare nei cassettini della memoria cosa sia un mondo onirico, posto ciò che c'è scritto sul dizionario Zingarelli (sono pigra e lo ammetto) che mi lascia il tempo di riposare un po' le mie stanche membra:
Onirico /o'niriko/ [dal gr. óneiros 'sogno', di origine indeur.] agg. (pl. m. -ci) • Relativo e simile ai sogni: visione onirica.
Dunque, secondo il signor Rocca, io vivrei nel mio bel mondo di sogni, visto che gli ho mosso alcune argomentazioni (o meglio opinioni) che non è stato in grado di confutare... e poi dicono a me che cerco di sviare gli argomenti e non rispondo.
Naturalmente ho subito ribattuto chiedendo spiegazioni, non tanto sul termine onirico, quanto su altro che ha affermato:
Se posso chiederle quale sarebbe il mio mondo pseudo onirico? Solo perché ho detto che ci sarebbe bisogno di un po\’ più di maturità per accettare le critiche? O solo perché ho detto che ogni giorno tento di scrivere qualcosa di decente da mandare alle stampe?
Ho detto qualcosa che non ha senso nel mio precedente commento? Io ci ho letto solo dei sacrosanti consigli sull\’umiltà e la smetta di stare sul piedistallo che si è auto-creato, perché avrà anche fatto leggere il libro ai più esimi professori, docenti, rettori universitari, ma sono solo una piccola parte di ciò che potrebbe essere il suo pubblico.
Io ho cercato un dialogo pacato ed intelligente con lei, ma vedo che è inutile, perché continua ad offendere senza conoscere le persone che ha al di là dello schermo e come ho chiesto ad altri, lei sa vita, morte e miracoli di chi scrive dall\’altra parte per dire che vive nel proprio mondo pseudo onirico? Forse è meglio che inizi a crescere ed a considerare più punti di vista, perché così non farà molta strada. 

Ma purtroppo anche questo mio post non sarà sensato, quindi continuerà a dire che sono un\’idiota perché mi pongo sempre nuove sfide e so accettare le critiche costruttive meglio di un autore che cerca di essere famoso.
Adesso aspetto ardentemente la risposta dell'esimio, per sapere cos'ha da dirmi (offendere) ancora.
Naturalmente vi lascio con i riferimenti dei vari post e commenti citati qui.

Links:
Le chiavi del cassonetto, il post di Gamberetta sul libro del signor Rocca
Il mio primo intervento in commento al post
La risposta del signor Rocca
La mia risposta a cotanta presunzione
postato da Sandy85 alle ore 12:43 | commenti (60) / commenti (60) (pop-up)
categoria: blog di critica, grandi scrittori, mio mondo onirico


mercoledì, 16 aprile 2008

Fiera Internazionale del Libro Torino

So che nel precedente intervento avevo detto che non mi sarei fatta viva per un po', a causa dei miei impegni, ma due minuti li ho trovati comunque.
In questi giorni sto tentando di organizzare - senza successo - un viaggetto per andare a visitare la Fiera Internazionale del Libro Torino (ricordo che si terrà dall'8 al 12 maggio p.v., presso il Lingotto), ebbene ho cercato in vari siti, come quello del CTS o del Dopolavoro Ferroviario,
se esistano dei viaggi organizzati, purtroppo ho trovato il nulla... la desolazione... un deserto è molto più abitato.
Il CTS, alias Centro Turistico Studentesco e Giovanile, sembra disinteressarsi della cosa e, anzi, per quello stesso periodo ha organizzato un viaggio in Umbria. Regione interessante, ma il Centro organizza viaggi culturali, prevalentemente, e mi sto domandando per quale oscura ragione non organizzi un tubo per una cosa relativamente importante per un buon numero di studenti universitari che sono impossibilitati a spendere capitali per un viaggio in treno di sette e passa ore (parlo per quelli che partono da Udine, con un treno che non è neanche diretto a Torino, ma cambia a Mestre e Milano, spendendo sui 100€ andata-ritorno).
Il Dopolavoro Ferroviario di Udine se ne sbatte (perdonatemi i francesismi) della cultura, o meglio qualcosa di culturale c'è, ma non ha neanche un circolo letterario o cose di questo tipo. Ha un gruppo di teatro che, in teoria, dovrebbe anche occuparsi di lettura, o mi sbaglio? Eppure niente viaggio a Torino per la Fiera del Libro.
E questi sono solo due esempi di completa ignoranza e/o mancanza di organizzazione.
Come ho già detto, c'è gente che, come me, è impossibilitata a fare un viaggio spendendo ad ogni piè sospinto un'enormità di euro (genitori pensionati, tasse universitarie megagalattiche da pagare, e chi più ne ha più ne metta), quindi o rinuncia ad andare a Torino per colpa dei disservizi dello Stato, e non solo suoi, o ci va e accende un mutuo in banca solo per pagare un misero biglietto per un treno che neanche ha servizi che garantirebbero un minimo di vivibilità nel nord Italia.
La mia domanda, dunque, è questa: è mai possibile che una persona che ha la passione per la lettura o la scrittura debba essere così penalizzato e non possa andare ad una Fiera che lo interessi?
Naturalmente c'è anche la questione che, in determinate regioni, cose come la Fiera di Torino si sognano di farle, perché tanto per loro è meglio spendere soldi in cavolate che non servono a nessuno. Quindi sorge spontanea un'altra domanda: Perché cavolo in Friuli Venezia Giulia (soprattutto alla Udine Gorizia Fiere) non si decidono a fare una Fiera del Libro? Non dico che debba essere identica a quella di Torino o di altre città, ma che almeno metta in contatto editori, autori, lettori ed appassionati del settore. Non mi sembra poi tanto difficile. Ci sono fiere simili in altre regioni in Italia, ma qui si sognano di farle, chissà come mai...

Beh, mi rendo conto che questo argomento non era prettamente inerente a quanto detto solitamente nel blog, ma mi premeva rendere partecipi anche altri di questo menefreghismo da parte di molti.

Riassumendo, le mie domande principali sono:
  • È mai possibile che una persona che ha la passione per la lettura o la scrittura debba essere così penalizzato e non possa andare ad una Fiera che lo interessi?
  • Perché cavolo in Friuli Venezia Giulia (soprattutto alla Udine Gorizia Fiere) non si decidono a fare una Fiera del Libro?
Se qualcuno dovesse avere idee su dove cercare viaggi organizzati con destinazione Fiera Internazionale del Libro Torino (partenza da Udine), è pregato di farmelo sapere, grazie.
postato da Sandy85 alle ore 15:08 | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: news, eventi, critica


venerdì, 11 aprile 2008

Avviso

Buon pomeriggio, so che è da molto che non aggiorniamo il blog e penso che questo periodo di stallo durerà ancora un po', visto che fino al prossimo mese non avrò molto tempo per scrivere articoli in questo spazio.
Mi hanno chiamata a fare uno stage e, siccome il mio CV è ancora bianco, ho accettato ben volentieri; non sarà un lavoro difficile, ma mi terrà piuttosto occupata, senza contare il tempo che dovrò dedicare allo studio, visti gli esami ormai alle porte. So già che molti saranno contenti di non "vedermi" per un po'.
Spero vivamente che le mie "compagne di blog" scrivano qualcosa e/o aggiornino ogni tanto, così da non lasciare i fan di Controcorrente completamente senza nostre notizie, qualcuno potrebbe pensare che ci siamo date alla macchia.
Vi ricordo, infine, che potete mandare un'e-mail con segnalazioni, proposte di argomenti per nuovi articoli, ecc. all'indirizzo blogcontrocorrente@gmail.com, saremo ben liete di prendere in considerazione il materiale che ci inviate.
Detto questo, vi saluto e mi auguro di poter tornare presto a scrivere qui.

Sandy
postato da Sandy85 alle ore 13:58 | commenti / commenti (pop-up)
categoria: news, informazione


martedì, 11 marzo 2008

Concorso di Racconti #2 ~ Da Wilde a me

Il Controcorrente Forum è lieto di presentare il Concorso di Racconti #2

Da Wilde a me

I racconti che parteciperanno dovranno essere ispirati ad una citazione del grande scrittore inglese.

Le citazioni a vostra disposizione sono:
• Le donne non si comprendono, si amano.
• Gli inglesi oggigiorno hanno veramente tutto in comune con gli americani, tranne, naturalmente, la lingua.
• Mi piace sentirmi parlare. È una delle cose che mi divertono di più. Spesso sostengo lunghe conversazioni con me stesso e sono così intelligente che a volte non capisco nemmeno una parola di quello che dico.
• Una cosa non è necessariamente vera perché un uomo è morto per realizzarla.
• Lo scopo della vita è l'autosviluppo. Sviluppare pienamente la nostra individualità, ecco la missione che ciascuno di noi deve compiere.
• Credo che nella vita pratica si possa ottenere un vero successo, purché sia senza scrupoli; l'ambizione è sempre priva di scrupoli.
• Ho il culto delle gioie semplici. Esse sono l'ultimo rifugio di uno spirito complesso.
• Per entrare nell'alta società oggi bisogna saper pascere la gente, o saperla divertire, o scandalizzarla; non occorre altro.
• Tutte le persone affascinanti sono viziate. Ecco il segreto del loro fascino.
• Il non fare nulla è la cosa più difficile del mondo, la più difficile e la più intellettuale.
• Il mistero dell'amore è più grande che il mistero della morte.
• Non vi è che una sola cosa orrida al mondo, il tedio. Ecco il peccato che non trova perdono.
• Il cinismo è semplicemente l'arte di vedere le cose come sono, non quali dovrebbero essere.
Regolamento:
– Sono ammessi sia one-shot sia racconti a capitoli.
– Lunghezza: per la one-shot minimo due pagine; per i capitoli minimo una pagina, massimo quattro pagine (formato A4, carattere Times New Roman 11).
– Il raiting non dovrebbe superare il PG13, visto che è un concorso aperto a tutti e non si dovrebbe impedire ad un utente di leggere tutte le storie in concorso per votare.
– Sono ammessi tutti i generi.
– I racconti devono essere scritti in italiano corretto, non si accetteranno racconti scritti in sms-ese, faccine varie e la grammatica disastrosa.
– Sono ammesse storie sottoposte alla lettura di un beta-reader.
– Sono ammesse solo storie inedite, vi chiediamo di aspettare l'inizio del sondaggio per pubblicare altrove la storia e, magari di aggiungere una nota all'inizio così da farvi votare anche dai lettori del sito.
– Il periodo di iscrizione e pubblicazione della storia qui va dall'11 marzo al 30 aprile, le votazioni si terranno dall'1 al 15 maggio.

Per ulteriori informazioni e domande potete postare qui sotto; per iscrivervi basta cliccare sul titolo del concorso scrivere il vostro nick name nel topic del bando.


Partecipate numerosi,

Sandy

postato da Sandy85 alle ore 14:33 | commenti / commenti (pop-up)
categoria: news, tempo libero, concorso


sabato, 08 marzo 2008

Se non ti piace, non leggere! vr. 2

Buon pomeriggio a tutti, come avrete notato dal titolo ritorniamo sull'argomento "Se non ti piace, non leggere!", perché ci sono degli sviluppi agghiaccianti.
Tranquilli, le ficcynatrici non si sono rivoltate in massa a questa cosa, bensì ho scoperto, in questi giorni, che anche i più "grandi" scrittori si avvalgono di usare la frase contro le critiche a loro mosse.
Da qualche giorno bazzico su un blog veramente interessante che fa critiche ai romanzi fantasy e lì ho ampliato un po' la cerchia di autori da leggere e, soprattutto, da non leggere. Tra i commenti ne ho trovati alcuni che mi hanno fatto veramente riflettere su come la letteratura italiana sia caduta in basso, certo denigrare uno scrittore non è bello, ma fargli notare, anche sarcasticamente, gli errori che fa e che neanche gli editor correggono, non è per nulla eccessivo, anzi.
Non vorrei fare nomi, perché non penso sia importante chi ha detto cosa, ma il punto è sempre la fatidica frasetta e/o formula magica (visto che si parla di fantasy).
Continuo a non capire perché lettori annoiati, irritati terminino i libri che li fanno sentire così: siete dei masochisti? L’unica spiegazione è che non vedete l’ora di terminarlo per poterlo poi fare a pezzettini. Ossia, accusate me di ciò che voi bramate di fare. Sempre che ne abbiate la forza. Se vi manca, non lo fate e passate all’azione dopo aver “sfogliato”. In una parola: criticoni, non critici.
Quando ho letto questa cosa mi è sembrato di vedere un adulto di 40-50 anni che sbatteva i piedini come una comune ficcynatrice di 13-14, il che mi ha fatta inorridire parecchio.
Evidentemente anche gli scrittori non capiscono una cosa basilare: se ad uno piace leggere, legge qualsiasi cosa, indipendentemente da come sia scritta. Se poi uno vuole fare lo scrittore e legge delle schifezze, sa quali errori non dovrà commettere.
Non mi sembra una cosa tanto difficile da capire.
Personalmente adoro leggere e solo ultimamente mi sforzo di arrivare alla fine di un libro anche quando non mi piace e lo faccio per vari motivi:
  1. Curiosità -> voglio vedere se verso la fine migliora ed il miglioramento può avvenire anche all'ultima pagina;
  2. Cultura personale -> anche i libri più scadenti arricchiscono una persona;
  3. Voglia di sapere (1) -> se potrò o meno regalarlo all'appassionato di quel genere, può anche essere che un libro che a me non è piaciuto ad un altro possa piacere. Certo, se ci sono errori grammaticali, incongruenze e altro evito di comprarlo per qualcun altro;
  4. Voglia di sapere (2) -> come la pensano gli altri su dato libro, se c'è qualcuno d'accordo con me o se sono stata l'unica a trovarlo pessimo; il più delle volte scopro che non sono la sola a trovare una cosa assai scadente.
So di non aver scritto un papiro lungo chilometri, come il mio solito, ma la cosa mi ha scandalizzata più di vedere scritta un'intera ficcyna in sms-ese.
Vi lascio, come sempre in fondo, il collegamento al blog di cui vi ho parlato sopra.

A presto,
Sandy


Fonti:
Gamberi Fantasy
postato da Sandy85 alle ore 17:32 | commenti / commenti (pop-up)
categoria: perle, critica, blog di critica, grandi scrittori


Il Blog

Questo blog è nato dall'idea, forse un po' abusata ultimamente, di commentare delle cose che succedono nel web, in particolar modo nel mondo della scrittura amatoriale. Speriamo di non offendere nessuno con quello che scriveremo e speriamo anche di avere delle conversazioni civili con tutti quelli che frequenteranno il blog.

Origine del nome:
Quando Indro Montanelli era direttore de Il Giornale, in prima pagina si trovava Controcorrente, un piccolo riquadro in cui, con poche righe, ironizzava su qualche fatto od evento del giorno precedente.


online dal 9 agosto 2007



Visto il proliferare di blog simili a questo ci tengo a sottolineare una cosa: tutto ciò che si trova su questo blog è di proprietà di coloro che l'hanno scritto, pertanto chi proverà a copiare, usare, spacciare per propri gli articoli e gli interventi qui riportati sarà inseguito anche in capo al mondo e perseguito per vie legali. Siete tutti avvisati: non siamo molto gentili se rubano le nostre idee e gli articoli per cui abbiamo lavorato per giorni (o anche di più).

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